venerdì 24 gennaio 2014

Europei 2016: l'Albania in QUINTA fascia

L'obiettivo prima delle qualificazioni ai mondiali brasiliani - oltre al sogno dei primi due posti - era quello di scalare quantomeno una fascia di sorteggio, in modo da avere più probabilità di ritrovarsi in un girone abbordabile per le qualificazioni agli Europei 2016. Le cose purtroppo non sono andate come ci aspettavamo e anzi, oltre al danno dobbiamo subire anche la beffa. Sì, perchè la nostra nazionale oltre a non aver fatto il balzo in avanti, si ritrova ora addirittura in una fascia indietro rispetto alle precedenti qualificazioni (dalla quarta alla quinta). Ma non c'è da disperarsi, perchè osservando le altre fasce nulla è perduto. Sempre se per una volta la fortuna si metterà dalla nostra parte.



Girone ideale:                                                                

Grecia                                                                         
Ungheria
Norvegia
Lettonia
Albania
San Marino


Girone da evitare:

Germania/Spagna/
Belgio
Turchia
Galles/Scozia
Albania 
Kazakistan


mercoledì 22 gennaio 2014

Esclusiva "IL CALCIO ALBANESE": intervista a Fation Sefa, stella del Besa del Kavaje

Abbiamo contattato in esclusiva Fation Sefa, trascinatore del Besa Kavaje e al centro di tantissime voci di mercato.

1) La prima domanda non può che essere sulle voci di mercato che girano intorno al tuo nome. Puoi farci luce su questa situazione? Rinnoverai con il Besa o andrai via?

La situazione è questa. Io ho un contratto con il Besa fino a Giugno, ma allo stesso tempo le voci di mercato che mi riguardano sono vere. Sto parlando con una squadra austriaca (Athletik Wolfsberger, ma non siamo sicuri, ndr) e anche il mio presidente è in trattativa con loro. Credo che entro questa settimana si potrà definire il tutto.

2) Con 6 gol in 15 partite sei stato la punta di diamante del Besa Kavaje in questa prima parte di stagione. Se come sembra dovessi partire, pensi che i tuoi compagni riusciranno a salvarsi?

A tutta voce dico si. Nel Besa non c'è solamente Fation Sefa. Qui non c'è invidia, il gruppo è posto sempre prima di tutto. Questo è il segreto del successo del Besa e questo garantirà anche quest'anno la permanenza nella massima divisione. Colgo l'occasione per ringraziare tutti i miei compagni e tutto lo staff.

3) Hai un gran curriculum alle spalle e soprattutto grande esperienza nel campionato albanese. Qual è il giocatore più forte che hai affrontato e qual è invece il più forte con cui hai mai giocato?

Ho avuto difficoltà in quasi tutti i match, perché nella maggior parte delle partite ho sempre avuto su di me una doppia marcatura. Ma tolto ciò penso che Erjon Dushku sia il difensore più completo, anche se in varie occasioni sono riuscito a fare gol contro di lui. Per quanto riguarda il mio partner ideale dico Sokol Cikalleshi (Kukesi), con lui mi sono trovato a meraviglia nonostante il poco tempo trascorso da compagni di squadra. Abbiamo fatto molte follie in campo (ride, ndr).

4) Hai giocato a livelli altissimi nelle ultime stagioni. Considerando che la nazionale ha problemi nel trovare attaccanti, hai mai pensato ad una possibile chiamata di De Biasi?

Non ci penso più da quando non stato considerato nel 2010, il mio anno migliore in cui realizzai 13 reti e vinsi il titolo con la Dinamo Tirana. Comunque sia questo non mi innervosisce, anzi mi da coraggio e mi spinge a migliorarmi sempre di più.

5) Hai citato la stagione 2009/2010, la tua migliore nel complesso. Cosa ci puoi raccontare di quell'annata?

E' stata una delle più belle annate che io abbia mai trascorso. In quella stagione non conoscevamo rivali ed io ero veramente in forma. Ma ora mi sento più forte grazie all'esperienza che ho maturato con il passare degli anni e alla mia personalità.

6) Quali sono gli obiettivi di Fation Sefa per il 2014?

Gli obiettivi... Da giocatore del Besa Kavaje ho come obiettivo la permanenza della mia squadra tra le grandi d'Albania. E sicuramente questa cosa accadrà.

7) E parlando da ex giocatore del Besa quali obiettivi ti prefiggeresti?

Un'esperienza fuori nazione penso che riassuma tutti gli obiettivi, almeno nel mio caso è così.

8) Ultima domanda: quali saranno le prime tre classificate a fine campionato?

Questa è facile (ride, ndr). In ordine Skenderbeu, Teuta e Kukesi.

Grazie ancora per il tempo che ci hai concesso Fation. Ti auguro il meglio, perché te lo meriti per davvero.

I ringraziamenti vanno tutti a te, spero che un giorno diventerai un giornalista di fama mondiale perché non sarebbe affatto male per l'Albania. Ti ringrazio ancora Enxhi, un grosso in bocca al lupo per tutto.

(Ho voluto pubblicare questo ultimo pezzo non per vantarmi di chissà che cosa, ma solo per farvi capire la grandezza a 360 gradi di Fation Sefa, campione sia dentro che fuori dal campo. Giocatori come lui devono essere posti come modello per tutti i ragazzi che un giorno sognano di calcare grandi palcoscenici. Grazie ancora Fation.)







Kuban Krasnodar - Teuta 0-0

Dopo settimane di duro allenamento è normale che i risultati inizino a venir fuori. Il Teuta oggi affrontava un'amichevole proibitiva contro i più quotati russi del Kuban Krasnodar (che in questa stagione ha partecipato all'Europa League), una partita che alla vigilia tutti avrebbero pronostico a favore dei russi stessi. Ma come detto se lavori bene i risultati prima o poi verranno fuori, e per questo Sorrentino oggi può essere più che soddisfatto. I suoi uomini infatti hanno disputato una partita perfetta contro un signor avversario. Se il Teuta continuerà su questa strada il campionato albanese avrà una pretendente in più. I nove punti di distacco dal primo posto ora non sembrano poi così tanti...


KUBAN: Baichorov - Bugayev - Pinchuk - Dealbert - Lobkarev - Tlisov - Jacob - Bukia - Bueno - Bucur 

Entrati nel secondo tempo: Belenov - Xandao - Armas -Zhavrenich - Kozlov - Sosnin - Rabiu - Ignatyev - Kubholov - Baldè - Popov



TEUTA: Rizvani - Jakupi - Osmani - Hoxha(51' Badalli) - Da Silva - Batha - Nika - Hodo - Xhafaj(83' Berisha) - Kalu - Samb







Un caffè con....Amir Rrahmani

Ecco una mia vecchia intervista ad Amir Rrahmani per Calcio dell'Est. Il difensore di origini kosovara è stata la rivelazione di questa prima parte di stagione con il suo Partizani Tirana, grazie a prestazioni ad altissimi livelli. Continuando così una chiamata per la nazionale di De Biasi non sarà solo un sogno.

Ora che sei passato al Partizan Tirana, cosa ti aspetti per la prossima stagione ?

Mi aspetto una grande stagione, stiamo allestendo una squadra competitiva, e per questo credo che possiamo arrivare nelle prime 3 posizioni, così da aver la possibilità di giocare le competizioni europee.

Rimanendo nel tema "Superliga", chi è il giocatore più forte del campionato a tuo parere ?

Dalle partite che ho seguito posso dire sicuramente Gilman Lika ( come avevamo già  detto negli oscar del calcio in Albania ), e penso che l'ultima stagione sia stata emblematica, perchè nonostante le difficoltà del proprio club il KF Tirana, Lika ha dimostrato di essere comunque il più forte.

E con quale giocatore del campionato albanese vorresti un giorno giocare ?

Anche se non gioca nel campionato albanese dico Lorik Cana, vorrei tanto giocare un giorno affianco a lui al centro della difesa.

Chi è il tuo idolo calcistico?

Il mio idolo è Thomas Vermaleen dell'Arsenal, non è un nome che sta sempre nelle prime pagine dei giornali ( anzi quasi mai ), ma secondo me è il difensore più sveglio, quello che interpreta meglio il ruolo, e per questo che lui è il mio punto di riferimento calcisticamente.

Se potessi scegliere dove giocare, quale campionato europeo sceglieresti?

Sicuramente la Premier League. Non so bene il motivo, ma è un campionato che mi attira tanto, soprattutto per la velocità di gioco delle partite e per la fisicità che i giocatori mettono in campo.

Parlaci un pò dell'Amir fuori dal campo, hai altri hobby oltre il calcio?

Si, ho molti hobby al di fuori del campo da calcio, ma in particolar modo mi piace molto giocare a tennis.

Passiamo al tema "nazionale" : quante speranze ha a tuo parere la nazionale albanese di andare ai Mondiali 2014?

Le possibilità sicuramente ci sono per il "sogno qualificazione", ma la Nazionale dovrà fare tanti punti in trasferta perchè delle rimanenti 4 partite ne giocherà soltanto una in casa, se così sarà allora si potrà veramente sognare in grande.

Pensi che arriverà una chiamata di De Biasi anche per te nei prossimi anni? 

Si, lo spero e ci credo tanto. Adesso penso all'Under 21 però, perchè sicuramente i miei prossimi anni saranno lì, ma nonostante questo penso che la chiamata della nazionale maggiore non sia così lontana.

Ultima domanda: qual è il tuo sogno più grande?

Il mio sogno più grande è di giocare a grandi livelli, migliorandomi sempre di più, sia con squadre di club e sia con la nazionale albanese, così da poter rendere orgogliosi tutti gli albanesi e tutta l'Albania.

Ok, grazie Amir per il tempo concessoci.

Grazie a voi, ed un saluto alla pagina web di Calcio dell'Est



Shandong Luneng - Partizani Tirana 0-2

Si conclude con una convincente vittoria contro lo Shandong Luneng il ritiro turco del Partizani Tirana. Ottima prestazione della squadra di Lika contro un ottimo avversario - classificatosi secondo alle spalle del solo Guanghzou di Marcello Lippi nell'ultimo campionato - che tra le propria fila può disporre di giocatori come Vagner Love, ex stella del Cska Mosca. Il Partizani è riuscito subito a sbloccare la partita al tredicesimo con Hyshmeri, e questo ha facilitato molto le cose. Le occasioni però sono capitate anche allo Shandong, che a metà prima tempo si è reso pericolosissimo con un palo colpito proprio dallo stesso Vagner Love. Il secondo tempo è stata formalità, con Lika che ha provato nuovi assetti inserendo Musta, Mazrekaj, Malo, Maliqi, Dushku e Saban. E proprio quest'ultimo ha siglato la rete ammazza partita al 75'. Ora il Partizani tornerà in Albania, dove Domenica disputerà un'ultima amichevole contro i cugini della Dinamo Tirana. Il ritiro e i nuovi acquisti hanno giovato molto alla seconda potenza del campionato. Il Kukesi (avversario del Partizani il primo Febbraio) è avvisato.

Marcatori: 13' Hyshemeri, 75' Saban

Partizani Tirana: Hoxha - B. Krasniqi - G. Krasniqi - Rrahmani - Ibrahimi - Demiri - Antanasjevic - Dunkovic - Hyshmeri - Pliska - Saçer 






Intanto Memelli si allena

In attesa di disputare la sua prima partita con la maglia del Partizani, Migen Memelli continua ad allenarsi. Ha sostenuto un breve allenamento anche ieri dopo l'amichevole dei suoi compagni. Memelli scalpita, il Partizani Tirana attende i suoi gol.


Memelli in tuta nera che si allena



Foto - profilo ufficiale facebook Partizani Tirana

martedì 21 gennaio 2014

La nuova (provvisoria) casa della nazionale sarà Elbasan

Ieri è stata una giornata molto importante. Finalmente si è arrivati alla svolta. Il primo ministro Edi Rama ha dato l'ok per l'inizio dei lavori dello stadio di Elbasan "Ruzhdi Bizhuta", che sarà la nuova e provvisoria casa della nazionale albanese fin quando i lavori per costruire il nuovo Qemal Stafa saranno terminati. Rama ha garantito un budget di un milione e mezzo per i lavori di rinnovo ad Elbasan. Cifra importante da cui può nascere uno stadio importante, che già ora mette a disposizione 13.000 posti.







Il progetto del nuovo Qemal Stafa

I lavori al "Ruzhdi Bizhuta" rappresentano un passo in avanti anche per quello che sarà il nuovo e definitivo stadio della nazionale. Nonostante Edi Rama nelle scorse settimane abbia dichiarato "E' molto difficile costrutire uno stadio nuovo in tempo di crisi", il primo tassello è stato inserito. L'obiettivo finale è quello di costruire uno stadio, che sia da simbolo per tutta l'Albania e che nello stesso tempo rispetti tutte le norme Uefa e Fifa. Il progetto del nuovo Qemal Stafa costerà 43 milioni di euro e nel giro di 2-3 anni massimo verrà portato a termine. Un' ottima notizia per tutti gli sportivi e non, perché la crescita economica e politica di tutta l'Albania potrebbe trovare nel calcio il suo risvolto pià clamoroso.

Ecco il progetto:



Gli stadi che saranno presi come riferimento per il nuovo Qemal Stafa sono la Coface Arena di Magonza e la MMArena di Le Mans.













Coface Arena (Magonza)










                                                                                                    

lunedì 20 gennaio 2014

Fatjon Sefa e Migen Memelli: bomber che va, bomber che viene

Partizani Tirana o un ritorno al KF Tirana. Queste erano le scelte per il capocannoniere della passata stagione Migen Memelli. L'attaccante albanese ha disputato la prima parte di questa stagione (non una delle sue migliori per usare un eufemismo) con il Al Faisaly, in Arabia Saudita. Le tante richieste dall'Albania però l'hanno convinto a tornare a casa. Il Partizani e il Tirana l'hanno corteggiato per molto tempo e alla fine l'attaccante ha optato per il Partizani, scelta del tutto comprensibile vista l'opposta situazione di classifica delle due squadre.




 Memelli che viene, Sefa che va. Per la stella del Besa Kavaje infatti è arrivato il momento dei saluti. L'Austria e l'Athletik Wolfsberger lo aspettano. Il 29enne attaccante in estate aveva resistito alle tentazioni di mercato. Ora però sembra davvero tutto fatto. La carriera di Fatjon Sefa entra nel vivo.


domenica 19 gennaio 2014

FC Servette - Laçi 1-0

FC Servette: Muller - Pont - Treand - Marazzi - Gazzetta - Cespedes - Sauthier - Mfuyi - Aiyegbasi - Rodriguez - Tadic 

KF Laçi: Bakaj - Cela - Ofojeh - Buljan - Teqja - Sefginaj - Ndreca - Nimani - Veliaj - Tanushi - Brkic



Marcatori: 20' Cespedes





Chornomets Odessa - Kukesi 4-1


 
















                                                                 4 - 1

7' Gai                                                                                50' Shameti
19' Matos
56' Arzhanov
77' Okraishvili


Ch.Odessa: Bezotosnyi - Berger - Fontanello - Santana - Zubeyko - Bobko - Kovalchuk - Matos - Gai - Dja Djèdjè - Antonov 

Kukesi: Halili - Hallaci - Brahja - Malota - Shameti - Musolli - Uche - Allmuça - Cikalleshi - Hawks - Progni




In memoria dello sportivo più grande che l'Albania abbia mai conosciuto (7 Marzo 1939 - 19 Gennaio 2010)

Quattro anni fa si spegneva Panajot Pano, la leggenda più grande dello sport albanese. Gli anni passano ma lui continua a rimanere nel cuore di tutti. L'Albania ti sarà eternamente grata.
Da TuttoCalcioEstero il mio articolo su Panajot Pano.
E’ il 1939. L’Albania è sotto bombardamento italiano. L’eroe nazionale Mujo Ulqiraku sta per morire sul campo di battaglia, mentre un altro simbolo sta per nascere. Il suo nome è Panajot Pano.
Pano nasce tra le colline “viles e zogut” di Durazzo da genitori emigrati dalle campagne di Delvina. Il soggiorno di Panajot e della sua famiglia a Durazzo però dura poco, perchè ben presto si trasferiscono a Tirana, città a cui Pano rimarrà per sempre legato. Il destino (o forse altro) decide che la famiglia Pano debba comprare un appartamento proprio nel “quartiere dello sport” della capitale. Qui il giovane ragazzo ha la fortuna di crescere sotto dell’insegnamento del professore di educazione fisica e grande conoscitore di calcio Myftar Marku, che in molti dicono sia stato figura fondamentale nella sua formazione calcistica. Ma forse quel ragazzino che voleva soltanto giocare a calcio dalla mattina alla sera, non aveva bisogno d’insegnamenti sul pallone.
Joti (suo soprannome) era un talento, era nato per giocare a calcio e tutti quelli che avevano la fortuna di guardarlo giocare confermavano queste impressioni. Uno dei più forti difensori centrali della storia dell’Albania,Skender Halili, nel 1955 nota il giovane Pano e lo spedisce nelle giovanili del KF Tirana, che allora si chiamavaSpartak Tirana. Qui accade un fatto curioso. Pano infatti inizia come portiere, ruolo che ricoprirà più volte in epoca giovanile. “Tutti volevano giocare in attacco, io volevo soltanto giocare a calcio, anche in porta mi andava bene”così commenterà a fine carriera quel periodo della sua adolescenza. Proprio al Tirana viene a contatto con l’uomo che svolterà definitivamente la sua carriera calcistica, l’allenatore della prima squadra Xhavit Demneri.
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Pano contro la Germania
Ora, è noto a tutti che i geni inizialmente sono quasi del tuttoincompresi, e proprio per questo forse anche Demneri quel pomeriggio del 1956 sarà passato come folle, quando all’intervallo dell’amichevole contro il Partizani Tirana (la sua squadra perdeva 0-4) disse rivolgendosi a Pano: “Tu, ragazzo, vai in attacco”. E’ questo il punto di partenza della leggenda calcistica del calciatore albanese più forte di sempre. Pano non solo inizia a giocare sempre come attaccante, ma è anche nettamente più forte dei suoi coetanei. Nel 1957 il Tirana partecipa al campionato giovanile nazionale e vince il torneo. Pano è il trascinatore di quella squadra e capocannoniere del campionato.
L’anno successivo fa il proprio esordio in partite ufficiali con la prima squadra, in coppa d’Albania contro il Besa Kavaje (il Tirana perse 1-2 quella partita ma Pano realizzò l’unico gol dei suoi) per poi diventarne colonna portante. La sua partita migliore con la maglia bianco-blu è sicuramente quella persa 2-4 contro il Partizani Tirana campione in carica. Indovinate chi realizzò entrambi i gol dei padroni di casa? Naturalmente quel giovanotto di soli 19 anni. A fine anno la sua avventura con il Tirana finisce. La leva obbligatoria chiama Pano, e il ragazzo si arruola nella marina militare, ma nonostante questo non abbandona il suo sogno e la sua passione di giocare a calcio.
Nel tempo libero infatti, i “marines” albanesi si divertono a giocare a pallone, e il talento di Joti non passa inosservato. E proprio per questo, al termine del suo breve arruolamento (tre mesi), Pano finisce a giocare nelPartizani Tirana, la squadra dell’esercito. Qui il giovane calciatore viene a contatto con tutt’altra realtà , diversa da quella precedente. Il Partizani infatti è squadra di fama nazionale, con giocatori di talento provenienti da tutta l’Albania, per questo motivo molti temono il suo impatto con la nuova realtà. Ma Pano non era un giovane qualunque e lo dimostrò subito. Alla sua prima stagione con i rossi di Tirana realizza 12 gol, e si laurea capocannoniere del torneo. Da quella stagione in avanti sarà un susseguirsi di successi.
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Panajot insignito dal presidente albanese
Coppe d’Albania, campionati, titoli di capocannoniere si vanno man a mano ad aggiungere nel palmarès del club ed in quello personale di Pano. Le sue giocatore stregarono l’Albania ma anche gran parte d’Europa. Myslmim Bey, allora presidente del Fenerbahçe, ne rimase particolarmente colpito e al termine di una partita tra Fenerbache e Partizani disputata ad Istanbul disse: “Pelè ed Eusebio sono i giocatori più forti del mondo, ma Pano è il giocatore più forte che abbia mai giocato su questo campo”. I radiocronisti del tempo si scatenavano nel dargli soprannomi. “Veloce come il vento”“forza inarrestabile”“il piccolo Puskas albanese” sono solo alcuni degli epiteti attribuiti a Pano. Ma tutti questi sembravano non descrivere fino in fondo la classe del giocatore albanese.
Panajot Pano non si poteva descrivere attraverso una sola parola o una frase. Era qualcosa di indescrivibile, quel tipo di giocatore che nasce in una nazione ogni 200 anni. In campo era talento e arte, dimostrando di essere il più forte di partita in partita e dando quel tocco estetico che impreziosiva ogni sua giocata.
In molti si sono chiesti e molti si chiederanno ancora il perché del fatto che Pano non abbia mai calcato palcoscenici più importanti rispetto al campionato albanese. La risposta è semplice. Il regime comunista diEnver Hoxha non permetteva a nessuno, tanto meno ai calciatori, di lasciare l’Albania.
Lo stesso giocatore ha più volte dichiarato nel corso della sua carriera e anche dopo di aver ricevuto richieste da tutta Europa: Germania, Olanda, Irlanda del Nord, Svizzera, Danimarca. In particolare Colonia e Fenerbahçe hanno fatto il possibile per avere i servizi del fuoriclasse albanese. Ma nulla è servito. Forse, se Pano avesse avuto la possibilità di trasferirsi in questo momento staremo parlando del primo Pallone d’Oro albanese oppure di un semplice giocatore qualsiasi, talento assoluto in patria ma giocatore normale all’estero. Nessuno potrà mai saperlo. L’unica certezza è che la carriera in patria di Pano l’ha portato ad essere lo sportivo più amato di sempre in Albania, il calciatore del popolo amato tutti, ma proprio tutti senza nessuna eccezione.
La fama del giocatore andò ad incrementarsi anche grazie alle ottime prestazioni con la maglia della nazionale. Esordì con la maglia rossonera nel giugno del 1963, a Tirana, contro la Bulgaria. Le due partite che rimarranno per sempre nella mente dei tifosi però sono altre: contro Danimarca e Germania, valida per le qualificazioni agli europei. Nella prima Pano realizza la sua prima rete in assoluto con la maglia della nazionale. La rete sarà decisiva per l’1-0 finale. Mentre la seconda è ricordata per la lezione di calcio inflitta da Pano e compagni ai più esperti tedeschi. Pano fu mattatore di quella serata anche se poi la partita terminò sfortunatamente con uno zero a zero. Come dirà anni dopo il giocatore del Partizani però: “Noi abbiamo vinto quella partita, lo sapevamo, la Germania e gli arbitri lo sapevano, anche se il tabellino diceva zero a zero”.E proprio in quell’occasione Pano impressionò un astro nascente del calcio tedesco, niente meno che il Kaiser Franz Beckenbauer.
Il tedesco a seguito di quella partita dirà: “Anche se Pano in futuro non si dovesse ricordare di me, io mi ricorderò per sempre di lui”. I due si incontreranno di nuovo poi nel 1990 sempre a Tirana. Beckenbauer è alla guida del Marsiglia, e deve affrontare in coppa dei Campioni la Dinamo Tirana. Nell’hotel che ospitava la squadra francese una sera giunge a far visita lo stesso Pano. L’allenatore tedesco si diresse immediatamente verso di lui, accompagnato dai suoi traduttori, ed espresse per l’ennesima volta la sua stima verso la leggenda albanese.Tutto questo aiuta ancor di più a capire la grandezza di Panajot Pano. Gli attestati di stima dall’Europa e in particolare dalla Germania però non sono finiti qui.
Willi Schulz, storico difensore della nazionale tedesca tra il ’59 e il ’70 dirà riguardo Pano: “Nessuno nella mia nazione e in Europa sa trattare la palla come fa lui”. Potremmo stare qui a scrivere pagine e pagine sulle bellissime parole e sugli elogi ricevuti da Pano. I difensori che l’hanno affrontato lo descrivevano come un incubo, una trottola impazzita della quale non potevi mai conoscere la prossima mossa. Gli allenatori invece lo descrivono come uno dei più completi giocatori della storia del calcio: fenomenale con la palla tra i piedi ma pericolo numero uno anche sui palloni aerei, nonostante i suoi soli 170 cm.
Tutta la stima che Pano ha cumulato intorno a sè nella corso della sua straordinaria carriera è confluita in tre importantissimi premi. La Uefa nel 2003 decide di voler premiare i 50 calciatori più forti del ventesimo secolo. Pano viene premiato come il calciatore albanese del secolo, premio straordinario e che non rimarrà unico. Due anni più tardi infatti, ne arriva un altro. L’allora presidente dell’Albania Alfred Moisin lo premia con una medaglia con il titolo di “Grande Maestro del Lavoro”. Ma il premio più importante arriva nel marzo del 2009. Il presidente della Repubblica Bamir Topi lo premia come “onore della nazione Albania”. Riconoscimento immenso, mai attribuito ad uno sportivo prima di lui.
Ma dopo soli dieci mesi da quel riconoscimento, precisamente il 19 Gennaio 2010, giunge la notizia che nessun albanese avrebbe mai voluto sentire. A Jacksonville, negli Stati Uniti, un attacco cardiaco ha portato via Panajot Pano (andato lì per a trovare la figlia) a soli 71 anni e proprio quando le sue condizioni di salute sembravano migliorare. La Repubblica albanese si prende subito la responsabilità di far tornare la salma di Pano in Albania e di organizzare il funerale. L’ultimo saluto al fuoriclasse albanese non poteva che svolgersi nel palazzo più importante di tutta Tirana, il palazzo dei Congressi. Il 29 Gennaio il palazzo è strapieno e più di centomila personeattendono fuori per salutare per l’ultima volta Pano. 1488609_10201066091594740_972971338_n
Sono presenti tutte le personalità più importanti albanesi. Dal sindaco di Tirana Edi Rama (ora primo ministro), fino al presidente della Repubblica Bamir Topi, senza dimenticare il primo ministro Sali Berisha e il presidente della federazione calcistica albanese Armando Duka.
” Provo molto dolore per la scomparsa di Pano, un fuoriclasse unico e allo stesso tempo una persona estremamente umile e modesta. Mi ritengo molto fortunato di aver potuto assistere nella mia vita le gesta del più talentuoso sportivo della storia albanese, ma l’onore più grande che io abbia mai avuto è stato quello di aver potuto stringere un rapporto d’amicizia con Panajot Pano”. Così commenterà Topi al termine del funerale.
Uno shock generale pervase la nazione. Panajot Pano non c’era più. Ma soltanto fisicamente. Perché uno come lui non verrà mai dimenticato, vivrà per sempre nei ricordi e nei cuori di tutti. Il calciatore del popolo rimarrà eternamente leggenda.


Young Boys - Skenderbeu 2-0 (highlights)

Young Boys: Halbeitz - Mvogo - Sutter - Veskovac - Rochat - Lecjaks - Costanzo - Gajic - Steffen - Frey - Nuzzolo - Gerndt


Skenderbeu: Shehi - Ademir - Bicaj - Gvozdenovic - Arapi - Shkembi - Orelesi - Lilaj - Muzaka - Pejic - Ribaj


Marcatori: 54' Kubo, 85' Wuthrich








Holsten Kiel - Partizani Tirana 4-0 (con fotogallery)

Due giorni fa avevamo tessuto le lodi della squadra di Lika, che dopo il pareggio 2-2 contro il Karlsruhe sembrava aver trovato la giusta quadratura in campo e un perfetto ritmo di gara. Oggi però siamo costretti a commentare una brutta sconfitta del Partizani, arresosi per quattro reti a zero ai tedeschi del Holsten Kiel (terza divisione tedesca). La stanchezza sicuramente avrà fatto il suo, ma non può e non deve essere una scusante. Ora l'ultima amichevole prima del ritorno in Albania vedrà il Partizani affronterà i cinesi del Shandong Luneng Taisheng mercoledì 22 Gennaio.


Partizani Tirana: Hoxha - G.Krasniqi - B.Krasniqi - Ibrahimi - Musta - Demiri - Mazrekaj - Dunkovic - Malo - Saban - Ciani

Holsten Kiel: Riedmuller - Herrmann - Gebers - Wahl - Wetter - Beitkreuz - Vendelbo - Danneberg - Aaritalo - Kazior - Heider 

Marcatori: 20' Beitkreuz, 44' Heider, 62' Schied, 67' Toksoz











Galleria foto - profilo ufficiale Facebook Holsten Kiel

Teuta - FC Kayserispor 0-0

Teuta: Rizvani - Hoxha - Jakupi - Da Silva - Berisha - Hodo - Batha - Dosti - Shala - Samb - Joel

(Entrati nel secondo tempo: P.Badalli, Badalli, M'baye, Nika, Moscatiello)








Kayserispor: Taskiran - Cuneyt - Fonseca - Zurab - Yilmaz - Durak - Bobo - Bayram - Mijalovic - Mouche - Vanek 

Riserve: Miller - Nobre - Babacar - Gulen - Sguardo - Yalcin - Uludag - Bekdemir - Ok - Dogan




venerdì 17 gennaio 2014

Karlsruher - Partizani Tirana 2-2

Il Partizani c'è. Il campo l'ha dimostrato per la seconda volta. Dopo l'ottima prestazione contro il Nefçi Baku la squadra di Lika si è ripetuta oggi contro i tedeschi del Karlsruher (squadra in cui è cresciuto calcisticamente Igli Tare, attuale ds della Lazio). Le squadre si sono divise un tempo a testa, primo tempo al Karlsruher, secondo tempo al Partizani Tirana che ha rischiato addirittura di completare la rimonta con Dushku e Malo. A Lika il risultato però non importa, perché l'allenatore ha avuto le risposte che si aspettava dalla squadra dopo la brutta prima amichevole persa contro i tedeschi del Darmstadt. Nota di merito per il portiere del Partizani Hoxha che sullo 0-2 ha neutralizzato un calcio di rigore.
Il Partizani continua a convincere. Le altre squadre sono avvisate.

Karlsruher (4-4-2): Orlishausen - Schiek - Mauersberger - Gulde - Kempe - Peitz - Yabo - Dulleck - Alibaz - Micanski - Nazarov

Partizani Tirana (4-4-2): Hoxha - Rrahmani - Ibrahimi - Krasniqi - Murati - Musta - Maliqi - Dunkovic - Saban - Dunkovic - Hyshmeri

Marcatori: 4' Gulde, 50' Kempe / 81'Malo, 86' Dushku


Il Partizani Tirana prima del match



Izuchukwuka è del Kukesi

Colpo a sorpresa del Kukesi. I vicecampioni d'Albania hanno ufficializzato l'acquisto di Solomonson Izuchukwuka, talentuoso nigeriano ex Bylis che sembrava in procinto di firmare per lo Skenderbeu. Il pesante ingaggio del giocatore però ( 7 mila euro al mese, tantissimo per gli standard albanesi) ha finito per allontanare la squadra del presidente Takaj. Il Kukesi ne ha approfittato e con una trattativa lampo si è portato a casa il giocatore. Il campionato è in pausa, ma la sfida Kukesi - Skenderbeu regala emozioni anche nel mercato.


Diretta mercato: 17 Gennaio

Tirana: da risolvere la questione Morina: il giocatore vuole tornare nella capitale ma il presidente dello Skenderbeu non ha ancora dato il lasciapassare definitivo. Molto probabilmente sarà solo questione di giorni, anche perché l'attaccante albanese da circa una settimana si sta allenando regolarmente con il Tirana. Si lavora inoltre per il ritorno di Gilman Lika, ma occhio alla concorrenza dei cugini del Partizani. 




Skenderbeu: continua la ricerca di un attaccante. I candidati più forti sono il macedone Muzafer Ejupi (che ha già disputato una partita con i bianco-rossi) e il nigeriano Solomonson Izuchukwuku, ex Bylis Ballsh. Proprio riguardo l'attaccante nigeriano il presidente Takaj ha dichiarato: "Izuchukwuku ci interessa, ma non faremo aste con altre squadre. Se il giocatore sceglierà Skenderbeu noi saremo qui ad aspettarlo".

Partizani Tirana: ufficializzati ieri Fatmir Hysenbelliu e Amick Ciani (fratello di Micheal difensore della Lazio). Migen Memelli e Gilman Lika continuano a rimanere nomi caldi. Soprattutto il secondo, che il Partizani aveva provato a portare a casa già quest'estate. 

Kastrioti Kruje: dopo Popovic e Manuka arriva a Kruje anche un altro ex Kukesi. Si tratta di Davor Bratic. Il centrocampista croato in passato ha anche vestito la maglia dello Skenderbeu.

Flamurtari: i soldi non ci sono ma si prova lo stesso a far qualcosa sul mercato. L'obiettivo numero uno è Lorenc Trashi del Lushnja, che con le sue quattro reti si è messo in evidenza in questa prima parte di stagione.

Lushnja: Il mercato in entrata è completamente fermo mentre quello in uscita è molto attivo. Doppia beffa per i tifosi del Lushnja, che rischiano di perdere i loro giocatori migliori: Trashi (Flamurtari), Spaho e Korreshi (Tirana).



Teuta: come già ci aveva anticipato in esclusiva il direttore tecnico Roberto Nava (qui l'intervista), il nigeriano ex Sampdoria Ike Kalu è un nuovo giocatore del Teuta.



giovedì 16 gennaio 2014

Ricordi 2013: suona la sveglia, l'Albania dice addio al mondiale

Da Calcio dell'Est il mio articolo datato Settembre 2013:

Si infrangono nella fredda terra islandese le speranze dell'Albania di qualificarsi per i mondiali brasiliani del 2014. In quattro lunghissimi giorni si è annullato tutto quel di buono che De Biasi e i propri ragazzi avevano costruito. In Slovenia è vero, l'Albania è stata molto sfortunata, ma ieri, contro l'Islanda, i rossoneri hanno deluso non solo nel risultato ma anche e soprattutto sul piano del gioco. Una prestazione incomprensibile, giocatori e allenatore visibilmente rassegnati alla sconfitta, quasi come se la squadra fosse stata messa controvoglia in campo. Ed infatti i due gol subiti sono l'emblema di questo spirito, due errori difensivi ( il reparto più criticato di queste 2 partite ) grotteschi, che hanno permesso prima a Bjarnason poi a Sightorson di realizzare i gol del 1-1 e del 2-1. L'assenza di Mavraj nel pacchetto arretrato è pesata tantissimo. Teli non si è dimostrato all'altezza, Dallku sembra non reggere più il ritmo partita e anche Lorik Cana incomincia a sentire il passare degli anni. Ma ovviamente una sola assenza non può e non deve essere una scusante. Tolto tutto questo bisogna però sottolineare la grande prestazione dell'Islanda. Squadra compatta, dominatrice assoluta del centrocampo, e che grazie a Sigurdsson Sightorson può rendersi pericolosa in ogni azione offensiva. Ora l'Albania si ritrova penultima, come è successo spesso negli ultimi anni, e molti iniziano a pensare addirittura che Gianni De Biasi rischi il posto, perchè andando a stringere, i 10 punti (Svizzera Cipro ancora da affrontare ) nelle qualificazioni,l'Albania li ha quasi sempre raggiunti. 
Ma bisogna considerare anche e soprattutto il bicchiere mezzo pieno. De Biasi ha rivoluzionato l'immagine della nazionale albanese, convocando giovani di talento e ottimi giocatori che prima di lui erano sconosciuti. E ovviamente a De Biasi va dato il merito della possibilità che ha dato ad una nazione intera di credere in un sogno, i mondiali del 2014. Il risveglio è stato traumatico per tutti, ma forse l'Albania ha intrapreso la strada giusta...
L'ultima preghiera è alla matematica, che tiene ancora in vita ancora le speranze della nazionale albanese.





Skenderbeu - Fc Ferreira 3-0

Eccola finalmente la prima vittoria albanese in queste amichevole invernali. E non potevano essere che loro, i campioni dello Skenderbeu Korce. I ragazzi di Mirel Josa hanno disputato un ottima partita, seppur contro un avversario modesto come i portoghesi del Fc Ferreira (terza divisione portoghese). Il tecnico albanese ha avuto anche la possibilità - visto che le tre reti sono state siglate nel primo tempo - di provare qualcosa di nuovo nella ripresa. Inserendo anche alcuni giovani promettenti come Hysemi, Kame e Tahirllari. Ora si torna a lavorare duro. Il prossimo appuntamento è fissato per Sabato, quando lo Skenderbeu affronterà gli svizzeri dello Young Boys.


Skenderbeu (4-3-2-1): Shehi - Ademir - Bici - Gvozdenovic - Arapi - Lilaj - Orelesi - Shkembi - Muzaka - Dimo - Ribaj

Subentrati nel secondo tempo: Hysemi, Kame, Tahirllari, Pejic e Tomic.

Marcatori: Lilaj, Shkembi, Ribaj.




mercoledì 15 gennaio 2014

Neftçi Baku - Partizani Tirana 2-0




Neftçi Baku: Dorosevs - Cardoso - Sadiqov - A.Abdullayev - E.Abdullayev - Flavinho - Nasimov - Ramos - Bruno Bertucci - Sukurov - Yunuszada

Partizani Tirana: Hoxha - B.Krasniqi - G.Krasniqi - Ibrahimi - Murati - Pliska - Maliqi - Demiri - Hyshmeri - Mazrekaj - Sacer (Entrati nel secondo tempo: Gjonika - Rrahmani - Prenci - Lala - Musta - Sali - Bordon - Malo)

Marcatori: 34' A.Abdullayev, 77' Nasimov




Bakary Nimaga, l'intervento è andato bene (foto esclusiva)

Tutto ok per Bakary Nimaga. L'intervento al ginocchio di sabato è andato nel migliore dei modi. La giovane promessa dello Skenderbeu non vede l'ora di tornare a giocare (probabilmente a metà febbraio). Tanti i messaggi di solidarietà dei suoi compagni dal Portogallo. Nimaga scalpita, i campioni d'Albania lo aspettano.



Esclusiva "Il Calcio Albanese": intervista a Roberto Nava, direttore tecnico del Teuta


1) Da direttore tecnico del Lugano è passato in quel di Durazzo. Quando si è fatto avanti per la prima volta il Teuta?

Dal FC Lugano al KF Teuta: è successo tutto in una settimana. Il 27 ottobre appena mi sono liberato dal contratto da Direttore Tecnico che avevo a Lugano è arrivata la proposta del Signor Hasambelliu (presidente del Teuta). La sua voglia di vincere e la sua serietà, sono state l'arma vincente per farmi accettare l'incarico. Le belle parole del mio amico Lirim Zalla, hanno contribuito tanto, ma è stato Eni Imami a dirmi: "Direttore, tre persone come te e il calcio Albanese cambia verso l'alto"...Ed eccomi qui, Durazzo è una grande piazza, con una grande tifoseria e soprattutto sono venti anni che non vince. Una sfida intrigante che ho subito raccolto entrando nella società con GEA SPORT SA(società svizzera) come partner, perché è un progetto non solo di calcio, ma anche di Accademia giovanile e di marketing, poi parliamoci francamente...a Durazzo si sta bene, bella gente,grande mare. Ora i tifosi devono avere solo pazienza e stare uniti, stare vicino al Presidente e non criticare stupidamente, ma sostenere la squadra. Tengo a sottolineare che per il KF TEUTA io lavoro gratis, senza salario, solo per il piacere di vincere.

2) Quale è stato il primo impatto con l'Albania? E visto il suo incarico, quanto tempo ci trascorre mensilmente?

Io ho vissuto in Albania tre anni, venti anni fa.....ritornare dopo tanti anni è stato bello, vedere tutti i cambiamenti di Tirana e di Durazzo è stato interessante, un grande sviluppo. Il primo impatto dopo tanto tempo è stato gradevole, anche perché il Signor Zalla e il grande campione del passato Ilir Imami mi hanno fatto sentire come a casa. Bello, veramente bello! Il mio incarico è importante, ma ho un grande Staff che mi aiuta e con il quale sono sempre in contatto, il Direttor Edi Salillari e il Vice Presidente Niku Braho che parlano italiano, mi danno un grande aiuto. Trascorro a Durazzo circa 10 giorni al mese. Del resto il Teuta è in buone mani e poi con tutta la tecnologia di oggi mi sento quotidianamente con i miei collaboratori tecnici, ovvero con Mister Sorrentino e il suo staff.

3)E' stata una campagna acquisti ottima per il Teuta. In che modo si convincono giocatori come Samb e Shala, che hanno alle spalle esperienze in Seire A, a venire a giocare in Albania?

La campagna acquisti non è ancora finita, perché sta entrando nel vivo adesso, infatti non sono pienamente soddisfatto di alcune scelte che forse sono sopravvalutate e non sono da Teuta . C'è tempo fino a mezzanotte del 31 Gennaio per cambiare. Penso ancora di prendere un bravo attaccante. Poi per convincere giocatori come Samb e Shala che hanno alle spalle esperienze in Serie A a venire a giocare in Albania, è molto semplice, non è un problema economico, basta avere un Presidente come Hasambelliu che ti lascia fare, essere socio di due procuratori come Vigorelli e Contratto, conoscere Sogliano il Direttore sportivo del Hellas Verona, e proporre ai giocatori un progetto serio con finestra sull'Europa. Questi due giocatori insieme costano la metà di qualche altro albanese che non ha voluto venire al Teuta, quindi un buon affare. Ma io penso che, anche l'operazione che ho fatto con Batha è stata ottima. Infatti il Teuta ha i due eterni della U21 Imami e Batha che hanno un sicuro avvenire calcistico anche all'estero, visto la loro giovane età. Ma la vera scoperta è stata Fabio Beqja giocatore al quale abbiamo dato fiducia, e vedo in lui un grande futuro, se resterà umile.

4) Quindi nel mirino c'è ancora un altro attaccante: qual è o quali sono gli obiettivi principali ?

Il passo è obbligato ma la scelta è difficile. Stiamo cercando una seconda punta preferibilmente di esperienza, come Ike Kalu ex Sampdoria o Ruben Cecco ex Tirana, che conosce il calcio albanese, oppure Bebeto dal FC LUGANO in prestito. Ma se Tomislav Busic (ex Vllaznia) si facesse sentire, due parole le farei volentieri con lui. Nel caso firmassimo Busic, automaticamente faremmo giocare Joel seconda punta, e terremmo comunque in casa dandogli fiducia Ermir REZI, un '94 interessantissimo dal sicuro avvenire.

5) Lo Skenderbeu è a nove punti di distanza, credete ancora nella vittoria del campionato o vi accontenterete di un posto per l'Europa League?

Lo Skenderbeu è una squadra forte,fortunata e aiutata. Nove punti sono tanti, ma non dimentichiamo che la crisi il TEUTA l'ha già avuta, e quindi speriamo sia passata. In più lo Skenderbeu dovrà fare i conti ancora con Partizani,Kukesi e Flamurtari e ogni partita è storia a se. Io posso assicurare due cose: una che "i ragazzi del mare" giocheranno 16 finali, l'altra che abbiamo voglia di fare bene e poi vedremo come finisce. La nostra attenzione comunque è anche sulla Coppa Nazionale, che assicura un posto in Europa. Certo che la musichetta della Champions è un'altra cosa e credetemi Hasambelliu la merita tutta. Purtroppo in campo ci sono anche gli altri e la palla è rotonda, lo dimostra il fatto che se il tiro di Hodo (palo) contro il Tirana fosse stato 5 centimetri piu' in la, avremmo due punti in più e un'altra classifica. Il calcio è questo e credo che il Teuta sia in credito con la dea bendata.

6) Il vostro progetto a Durazzo sarà a lungo termine? E dove pensa che potrà portare il Teuta?

Bella domanda. Il progetto è a lungo termine ma con Hasambelliu non ci sono contratti, solo una stretta di mano e un abbraccio tra uomini veri: dove potro' portare il Teuta? Spero a vincere qualche cosa di importante, da dividere con i miei collaboratori,la mia famiglia e tutti i tifosi, anche con quelli che ci sparano adosso.

7) Quale giocatore del Teuta l'ha impressionato maggiormente e a suo parere meriterebbe palcoscenici europei più importanti?

Sicuramente Albi Dosti, giocatore indisciplinato, ma con grandi colpi e grande rapidità, un ottimo trequartista giovane.

8)Ultima domanda: se potesse prendere dalle altre squadre del campionato tre giocatori, chi prenderebbe?

Molto facile, partiamo dai big:Amir Rrahmani, Gerhald Progni e Tomislav Busic anche perché Batha l'ho già preso. Per i giovani di sicuro avvenire prenderei Elis Kabuni, Kevin Pinari, Sindi Kryemadhi e Gabriele Mezini.

Intervista rilasciata in esclusiva al mio amico Enxhi con l'augurio che possa trasformare la sua passione per il giornalismo sportivo in un lavoro obiettivo e competente e che la sua rubrica sia un domani portatrice di un calcio pulito e all'insegna del fair play.

Con affetto:
Roberto NAVA
Direttore KF TEUTA DURRES"




martedì 14 gennaio 2014

Qui Kukesi: alcuni scatti dal ritiro turco di Antalya