giovedì 20 febbraio 2014

Mario Kempes - Lushnja, un matrimonio durato solo tre mesi


Mario Kempes è sicuramente passato alla storia come uno dei migliori attaccanti che l'Argentina abbia mai avuto. Grazie ai suoi 271 gol con squadre di club e alle venti reti con la maglia della nazionale, El Toro è diventato un'icona per tutti i tifosi dell'albiceleste. 
Ma c'è una storia riguardante la carriera di allenatore di Kempes che non tutti conoscono. Nel Dicembre del 1996, il campione del mondo firmò un biennale da duecento mila dollari a stagione con gli albanesi del KF Lushnja. L'entusiasmo si espandeva a vista d'occhio, non solo tra i tifosi del Lushnja ma anche tra tutti gli altri, perché avere nella propria nazione un personaggio forte come Kempes non era cosa da tutti i giorni. Il motore di tutta la trattativa fu Rrapush Xhaferri, uno dei tanti finanziatori albanesi dell'epoca. La storia della famiglia Xhaferri ha sempre avuto un velo di ignoto, poiché nessuno mai si riuscì a spiegare da dove provenissero i tantissimi soldi con i quali il proprietario del Lushnja offriva finanziamenti che sfioravano addirittura il 300% di guadagno per gli investitori. Il signor Xhaferri a riguardo commentò: "Non svolgo nessuna attività, tutti i soldi che ho sono frutto di un patrimonio ereditario che ho in America". Argomentanzione non proprio convincente, e infatti anche il paese dei balocchi dei Xhaferri arrivò al fallimento, molto probabilmente a causa di qualche investimento sbagliato. Ma torniamo a Kempes.
Il fuoriclasse argentino non poteva rifiutare un'offerta così allettante. Quello del Lushnja aveva tutta l'apparenza di essere un progetto più che serio. Ingaggi faraonici, premi per la vittoria del campionato, e una campagna acquisti che per la prima volta aveva portato in Albania dei giocatori stranieri, nello specifico i brasiliani Edu e Sousa e il nigeriano Ines Nosa. L'impatto con la terre delle aquile, a detta di Kempes, fu terribile: "Sono arrivato è ho trovato lo stadio con le gradinate smantellate, il campo di gioco pieno di buche, spogliatoii con muffa alle pareti e panchine con gambe spezzate. Tutto ciò è orrendo". Nonostante il terrificante primo impatto però, il grandioso entusiasmo coinvolse anche lui, che al primo allenamento si ritrovò a dirigere la squadra davanti addirittura a dieci mila tifosi, completamente impazziti per lui. 
La favola Kempes - Lushnja però finì molto presto. Tre mesi dopo infatti l'impresa dei Xhaferri fallì, lasciando a mani vuote l'allenatore argentino, tutta la società del Lushnja, e altri 10/12 investitori privati che avevano investito nei loro finanziamenti. L'incantesimo finì e gli albanesi si svegliarono, perché oltre a Xhaferri altri finanziatori privati fallirono, lasciando senza un centesimo la maggior parte della popolazione.
Kempes invece lasciò immediatamente la nazione, per tornare in Argentina. Ora l'ex attaccante della nazionale è uno dei commentatori di ESPN spagnolo, ma siamo sicuri che questa storia non l'ha di certo scordata. Le favole belle, anche se durano solo tre mesi e terminano con un tragico epilogo, non le dimentica nessuno...



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