venerdì 21 novembre 2014

Tirana, Refik Halili è ufficialmente il nuovo presidente

Un altro tassello per l'evoluzione del calcio albanese è stato aggiunto. Dalla giornata di ieri, infatti, il KF Tirana - il club più titolato d'Albania - è passato sotto la gestione di un investitore privato, ovvero Refik Halili. Ieri è stata soltanto una questione di ufficialità, perché Halili gestisce in quanto sponsor almeno da un anno il club bianco-blu, sia dal punto di vista societario che da quello economico. Il nuovo presidente bianco-blu ha così commentato nella conferenza stampa svoltasi ieri:

"Ringrazio il consiglio comunale di Tirana per aver preso questa decisione. Da oggi comincia un'epoca nuova. Saremo molto attenti nella gestione del club, perché Uefa e Fifa non accettano sbagli. Bisogna agire e muoversi con criterio, soprattutto quando si prendono giocatori nuovi. 
Ringrazio anche tutti quelli che hanno contribuito a farmi arrivare qui!"

Halili successivamente ha risposto alle domande dei giornalisti presenti:

- Avete preso il 66% delle azioni del club, agirete da solo o ci sono altri investitori?

Basandoci sui documenti ufficiali, dal 2008 io finanzio come sponsor il Tirana. Per questo sono da solo, ma comunque cercherò altri investitori. Una parte delle azioni verranno affidate alla famiglia Nuri. Non verranno vendute, perché a loro spetta di diritto, in quanto hanno fatto molte cose negli ultimi anni per questa società. 

- Vi ha imposto il consiglio comunale di Tirana la ricostruzione dello stadio come clausola del passaggio societario? 

Anche lo stadio fa parte dei nuovi investimenti, che partiranno già dal prossimo mese. Vi garantisco che lavoreremo molto anche per migliorare le squadre giovanili. Perché proprio dalle scuole calcio deve arrivare il rifornimento maggiore per le prime squadre. Dobbiamo diventare come la Dinamo Zagabria, per me è quello il modello.

- Quali saranno i cambiamenti del passaggio da sponsor a presidente?

Cambieranno molte cose, perché adesso per ogni cosa la responsabilità è mia. Non mi spaventano le difficoltà, e soprattutto non mi spaventa il grosso debito che ha la società. Da oggi bisogna liquidare un debito di 70 mila dollari. Ma questo già lo sapevo.


Reazioni: