sabato 20 maggio 2017

Non ci meritiamo questo, anche se ce lo siamo dimenticati

"Lascia perdere il calcio albanese, qui non ci potrà mai essere un calcio sano"

Una frase che mi sono sentito ripetere un'infinità di volte, da quasi tutti quelli con cui - almeno una volta - ho parlato del campionato albanese. Non ci ho mai creduto, fino a ieri. Ieri per molto più di un semplice momento ho pensato che avessero ragione. Al termine di Kukesi-Skenderbeu mi sono lasciato trasportare da quella fatidica frase e mi sono quasi sentito in colpa. Ma, dopo aver smaltito rabbia e delusione, mi sono reso conto di non potermi mai abbandonare a quella frase; non posso, da albanese, da tifoso e soprattutto da amante del Gioco.

Sembra banale dirlo, ma non ci meritiamo questo. E la cosa più grave è che ce lo siamo dimenticati. Non meritiamo che un campionato sia deciso a tavolino già da Agosto (anche le retrocessioni), non meritiamo di assistere - domenica dopo domenica - a quegli scempi arbitrali messi in atto per favorire i 'potenti' e, soprattutto, non meritiamo di ascoltare chi mette in atto tutte queste commedie. Il Kukesi è campione d'Albania per la prima volta nella sua storia e a loro non possiamo che fare i nostri più sinceri complimenti. 35 partite senza sconfitta, giù il cappello. Anche se la partita di ieri ha dimostrato ancora una volta che il vento - per usare un eufemismo - soffiava dalla loro parte. Un mio caro amico qualche mese fa, dopo avermi ripetuto la solita frase, mi disse:

"Uno dei miei migliori amici che fa il guardalinee mi ha raccontato questo: prima di una partita del Kukesi (che non stiamo a specificare) il delegato della Federazione è entrato nello spogliatoio degli arbitri facendo chiaramente intendere che quella partita doveva essere del Kukesi a tutti i costi"

Voglio pensare che avrebbero vinto lo stesso, perché hanno disputato una stagione favolosa grazie al lavoro di un grande tecnico come Ernest Gjoka e grazie ai gol di un infinito Pero Pejic, che come il vino diventa più buono con il passare degli anni. Ma resta il fatto che noi non ci meritiamo che si prendino gioco della nostra più grande passione, della nostra fede. E da qui bisogna ripartire. E' un invito per tutti, presidenti, allenatori, giocatori, giornalisti e tifosi: difendiamo il football nostrano, onoriamolo! E' facile essere tutti uniti quando la Nazionale è agli Europei, ma è più importante e bello esserlo ora per questa 'battaglia'. Stiamo permettendo ad alcuni individui di prendere una parte di noi e di giocarci a loro piacimento. Oggi è il calcio, domani potrebbe essere un'altra cosa. Non lasciamo che l'ultima 'commedia' di ieri finisca ben presto nel dimenticatoio. Sperando che l'ultima, a questo punto, non diventi l'ultima giornata di campionato in programma sabato prossimo.

'Vllaznia e Tirana non possono retrocedere, c'è di mezzo la politica' tutti mi dicono. Staremo a vedere.

Detto questo, complimenti al Kukesi per la vittoria del campionato; avete scritto una nuova pagina del futbol albanese.





Reazioni: