Lady Rugani, dalla paura alla nuova vita in arrivo: l’intervista su Sportweek

Michela Persico e lo juventino Daniele Rugani. Foto Luca Messy

Michela Persico racconta i giorni difficili dopo la positività al Covid del suo Daniele, ma ora mostra sorridente il pancione. Sul nostro settimanale anche approfondimenti sul rush finale di campionato, la storia di Guido Vianello e un’intervista ad Andre Gray del Watford, che ha i leader neri tatuati sulla schiena

Suo marito è stato il primo calciatore di A ad ammalarsi di Covid-19, lei si è ritrovata a sua volta contagiata, per di più incinta del primo figlio. No, non sono stati giorni facili, per Daniele Rugani e la sua compagna Michela Persico, che nel servizio di copertina di Sportweek, come sempre in edicola domani, sabato, allegato alla Gazzetta al prezzo complessivo di 2 euro, ha raccontato ansie, paure e, infine, il sollievo provati dall’inizio di marzo, quando Daniele, difensore della Juventus, scopre di essersi ammalato, fino a qualche settimana fa, quando ogni preoccupazione è cessata nel momento in cui lui e lei hanno avuto la certezza di essere guariti e che anche il bambino, la cui nascita è prevista a settembre, stesse bene.

“Ma non ti bastano i soldi di Lautaro?”, la fidanzata del nerazzurro si arrabbia e risponde così

Lautaro Martinez è l’osservato speciale numero uno in casa Inter, al momento. Prima di tutto per le voci di mercato che da settimane, insistentemente, lo accostano al Barcellona di Messi. Poi per la prestazione non all’altezza dei suoi standard in Coppa Italia. Oggi sotto i riflettori è finita anche la sua fidanzata, Agustina Gandolfo.

La modella è stata attaccata da un tifoso su Instagram che le rimproverava i toni da fashion blogger: “Non ti bastano i soldi che guadagna il tuo fidanzato?” Agustina, che difficilmente si espone con interviste o botta e risposta sui social, si è arrabbiata e ha replicato seccamente: “Non guardare se non ti piace, si chiama lavorare deficiente. Potresti provare anche tu”.

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Nicchi: “Arbitri carichi per la ripresa, ma basta con le polemiche inutili”

Marcello Nicchi. Ansa

Il presidente dei fischietti: “Con la coppa siamo partiti bene, ora mi aspetto che cambi il clima in campo anche in campionato”

“Ero mosso dalla curiosità di rivedere in campo il pallone, i gesti atletici dei giocatori, gli arbitri correre. Mi ha fatto un grande effetto e mi immedesimavo negli arbitri. Sono delle certezze, ma la situazione mi ha fatto pensare a quando arbitravo io e sentivo più difficoltà non nelle partite decisive, ma ad esempio nelle amichevoli: in queste situazioni è più complicato trovare il giusto equilibrio”. Il presidente dell’Aia Marcello Nicchi, alla ripresa del campionato, ha ancora negli occhi le semifinali e la finale di Coppa Italia, vere e proprie prove generali anche per gli arbitri, di questa strana ripartenza del calcio italiano.

Niente allenamento? E Balotelli scende in campo per George Floyd

L’attaccante si è visto a Piazza della Vittoria in prima fila contro il razzismo: il suo post su Instagram ha subito fatto incetta di “mi piace”

Cancelli chiusi oggi per lui allo stadio per una “guerra” col Brescia che va avanti da diversi giorni, ma Mario Balotelli trova comunque sempre il modo di scendere in campo. Stavolta è in prima fila nella lotta contro il razzismo.

C’era anche lui infatti tra i partecipanti della manifestazione organizzata anche a Brescia, in Piazza della Vittoria, per chiedere giustizia per George Floyd. Mario ha pubblicato un post su Instagram (No Justice No Peace #noracism) che lo ritrae in piazza in compagnia del fratello e di un gruppo di amici: ovviamente il post sta ricevendo una valanga di “mi piace”.

Dybala ha fretta: “Juve, ci sei?”. Vuole un rinnovo da 15 milioni l’anno, ma a 12 si può fare”

Paulo Dybala. Getty

La Signora disposta a farne un nuovo simbolo dopo Ronaldo, ma la Joya ora si aspetta un’accelerazione per il nuovo contratto”

La Juve dice di volerlo blindare, ma non è arrivata all’affondo decisivo per il rinnovo. Paulo Dybala chiede di essere riconosciuto come simbolo, come il più pagato della compagnia bianconera (e di tutta l’A) dopo l’inarrivabile Ronaldo. Sarebbe la messa in pratica di un progetto che la Juve ha esposto, sia pubblicamente che privatamente: Paulo può essere l’uomo attorno a cui costruire il futuro nel dopo Cristiano.

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Federer rinuncia alla stagione: “Torno nel 2021”. Us Open: Djokovic verso il forfeit

Roger Federer

Coronavirus: le ultime notizie dall’Italia e dal mondo legate al mondo dello sport

Gli ultimi aggiornamenti sullo sport, dall’Italia e dal mondo, legati all’emergenza coronavirus.

ORE 8.53 – BOXE: RITORNO SUL ING A LAS VEGAS, STEVENSON DOMINA—   Shakur Stevenson ha fermato Felix Caraballo nel ritorno della boxe a Las Vegas dopo la pandemia di coronavirus. Stevenson, campione Wbo dei piuma, ha dominato completamente il portoricano per migliorare al 14-0 con otto knockout. Non c’erano spettatori nel centro congressi Mgm Grand Hotel and Casino a causa della pandemia in corso COVID-19. “È un’atmosfera diversa”, ha detto Stevenson.

Juve indomabile nella sua tana, ma è un rebus l’Allianz senza tifo

Dybala e Ronaldo all'Allianz Stadium. Getty

Super media punti, niente k.o. da due anni: per i bianconeri fattore campo decisivo. Sarri non può contare sul solito fortino, però con l’Inter non si è vista la differenza

L’assicurazione è lo stadio, non lo sponsor. L’Allianz Stadium è una polizza per la Juventus: quando c’è un problema, interviene lui. Nei nove campionati in cui la Juve ha giocato nel suo impianto di proprietà, ha avuto una media di oltre 2,65 punti a partita. Impressionante. Quando si cerca una spiegazione al dominio in Italia, va bene considerare la mentalità, il contributo di Conte, Allegri e Sarri, i campioni, Cristiano Ronaldo, ma anche la vecchia casa con i pennoni non si può trascurare.

Amuleto Gagliardini: se c’è lui in campo per più di 45′, l’Inter non perde mai

Roberto Gagliardini, 26 anni. Lapresse

L’ex Atalanta segna un gol ogni 400′, solo Sensi quest’anno ha fatto meglio. E nessun centrocampista nerazzurro è come lui dal 2017-18

L’Inter ha il suo amuleto. Silenzioso, mai sopra le righe, poco appariscente ma spesso decisivo. Roberto Gagliardini è molto più importante di quello che si pensa, per l’Inter e per Antonio Conte.

CON GAGLIA SI VINCE—   Sono i numeri a sottolineare il lavoro oscuro e determinante dell’ex centrocampista dell’Atalanta. Intanto, in questo campionato quando ha giocato più di 45’ l’Inter non ha mai perso. E in totale, considerando quando è entrato in campo anche solo per un minuto, i nerazzurri hanno perso soltanto una volta nell’ultima gara giocata prima del lockdown, a Torino contro la Juve.

E nelle dodici partite disputate con Gagliardini in campo sono arrivate 9 vittorie. Le statistiche non sempre dicono tutto, però aiutano a comprendere e ad analizzare in maniera più profonda le prestazioni.

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26 maggio 1993: Milan, i sospetti e la finale persa contro il Marsiglia

MILAN NEWS – Il 26 maggio 1993 si affrontarono in finale di Coppa Campioni, il Milan di Fabio Capello e il Marsiglia di Raymond Goethals.

Le due compagini si affrontano nuovamente dopo che nei quarti di finale dell’edizione 1990/1991 della stessa competizione, i rossoneri furono sconfitti e squalificati per un anno. La partita di ritorno a Marsiglia era stata sospesa all’87esimo minuto, sul risultato di 1-0 per il Marsiglia, dopo che il Milan si era rifiutato di continuare a giocare in seguito allo spegnimento di uno dei riflettori dello stadio Velodrome. Il Diavolo per questo fu squalificato per un anno dalle competizioni internazionali, e subì la sconfitta a tavolino per 3-0. Finito questo preambolo, veniamo al match, che purtroppo per i rossoneri, si trasforma nel secondo incubo chiamato Marsiglia.

Capello scelse di escludere dai convocati Ruud Gullit (si dice per problemi fisici). In attacco nei rossoneri ci sono Marco Van Basten (all’ultima partita della carriera) e Daniele Massaro. In panchina nel Milan c’era Jean Pierre Papin, che nella partita del 1991 giocava nel club francese. Si vocifera che Capello nonostante i problemi fisici di Gullit, volesse portarlo almeno in panchina, ma poiché aveva promesso a Papin di essere uno dei protagonisti contro la sua ex squadra, scelse il francese. Nonostante ciò il Milan arrivava alla finale da favorito, forte dei 23 gol segnati e di uno solo subito nei turni precedenti.

Stadi, sarà la volta buona? Allo studio la legge della svolta

Sinisa Mihajlovic guarda lo stadio Dall'Ara in panchina. Lapresse

Proposta Pd in Parlamento per facilitare i restyling: già pronti il Dall’Ara, il Tardini e il Franchi

“Lo stadio Franchi non è il Ponte Vecchio o il Colosseo, si potrà pure intervenire in qualche modo per renderlo più funzionale”, ha più volte ripetuto Rocco Commisso, nei suoi primi passi da presidente della Fiorentina, nel tentativo di spiegare che certi vincoli in Italia sugli stadi monumento per lui erano incomprensibili. Beh, ora sono in tanti a pensarla come il patron viola.

La politica sta prendendo coscienza della necessità di favorire le società, piccole e grandi, che hanno la volontà di restaurare i vecchi stadi o di realizzarne di nuovi. Un’accelerazione sul fronte impianti è arrivata da Dario Nardella, sindaco di Firenze e firmatario della Legge sugli stadi ancora in vigore. È stato lui a riconoscere che il suo testo va cambiato, anche in maniera profonda.