Ragusa lancia lo Spezia in zona promozione

Il gol di Ragusa che ha deciso la gara con l’Empoli. LaPresse

Prima gara dopo la ripresa e spezzini che col successo raggiungono il Frosinone al terzo posto e continuano a sognare la promozione diretta in Serie A

È ripartito anche il campionato di Serie B, con la 29esima giornata e la gara Spezia-Empoli a far da apripista: finisce 1-0 per la squadra di Italiano grazie a un gol di Ragusa al 27’ della ripresa e così i liguri continuano a sognare la promozione in Serie A. Primo tempo abbastanza soft, con le due squadre partite a rilento, salvo poi accendersi sul finale, quando l’Empoli sfiora il vantaggio: al 36’ Bajrami salta un avversario e mette una palla dentro che Frattesi colpisce di piatto mettendola fuori di pochissimo.

Nella ripresa, il gol partita arriva al 72’ con Marchizza che mette in mezzo per Ragusa che col destro infila Brignoli.

Cagliari, la ripresa si complica: infortunio a Nainggolan, a forte rischio per il Verona

Radja Nainggolan. Ciam/Cast

A undici giorni dalla partita contro la squadra di Juric, il Ninja accusa un problema muscolare. Zenga non avrà nemmeno Joao Pedro

Primo campanello d’allarme in casa Cagliari. A undici giorni dalla sfida al Verona, che segnerà anche l’esordio sulla panchina rossoblù di Walter Zenga, i sardi perdono Radja Nainggolan. Il centrocampista, in prestito dall’Inter, si è fermato nell’allenamento di lunedì e le visite mediche hanno evidenziato una distrazione di primo grado del muscolo soleo del polpaccio destro.

Lippi: “Conte e Gattuso due trascinatori. Antonio è un top, Rino lo diventerà…”

Gli allenatori di Inter e Napoli sono stati entrambi allievi dell’ex c.t. della Nazionale. Come Deschamps, Sousa, Zidane. “Il prossimo sarà Cannavaro…”

“Conte, Gattuso, e poi Deschamps, Sousa, Zidane… Sono proprio tanti quelli diventati bravi. Vuol dire che ormai sono vecchio”, sorride Marcello Lippi. Questi però sono due allievi con i quali ha avuto un rapporto “speciale”.

Il Barça lo tratta ma deve giocare: il doppio binario di Lautaro che preoccupa l’Inter e Conte

Lautaro Martinez, 22 anni. Getty

La gestione dell’argentino alla ripresa non sarà semplice, da ogni punto di vista: sul piatto i rischi di infortuni e l’aspetto mentale

Ve la ricordate quella classifica che serviva a contare i gol? Marcatori, ecco, si chiamava classifica marcatori. L’Inter e l’Atalanta sono le uniche squadre ad avere più di un giocatore tra i primi 10 bomber della Serie A. Il guaio è un altro, a leggerla con gli occhi di Antonio Conte: che Lautaro, nella top ten di questa classifica, è l’unico ad essere prepotentemente e dichiaratamente al centro di una trattativa di mercato.

Anche altri, probabilmente, cambieranno maglia a fine stagione in quella classifica. Ma ad oggi Lautaro è quello più esposto. E la cosa genera, oltre che qualche imbarazzo, anche una certa dose di preoccupazione in casa Inter.

Pat Ewing dimesso dall’ospedale. Tiger benefico da record in tv

Pat Ewing

Le ultime notizie dall’Italia e dal mondo su sport e Coronavirus

Gli ultimi aggiornamenti sullo sport dall’Italia e dal mondo per l’emergenza coronavirus.

ORE 9.18 – OLANDA, AZ ALKMAAR A UEFA: “IL POSTO CHAMPIONS AJAX SPETTA A NOI”—   Scontro in Olanda per il posto in Champions League. Dopo la chiusura del campionato, senza assegnare il titolo di campione d’Olanda, l’Ajax aveva gli stessi punti dell’Az Alkmaar ma con una migliore differenza reti generale e per questo aveva ottenuto il pass per i playoff della prossima Champions ma l’Az, che sarà costretto invece a partire dal secondo turno preliminare, non ci sta e ha deciso di rivolgersi alla Uefa perché ritiene di meritare quel primo posto – e quindi di giocare due turni in meno nella corsa al pass per la fase a gironi della Champions 2020-21 – ritenendo il criterio degli scontri diretti più obiettivo rispetto alla differenza reti: durante la stagione, infatti, l’Az ha sconfitto l’Ajax sia all’andata che al ritorno.

Ibra, Rangnick e il caso Raul: ecco perché la convivenza sarebbe un rischio

Zlatan Ibrahimovic, Ralf Rangnick e Raul

Il tecnico tedesco ha già lavorato con un big ultratrentenne ai tempi dello Schalke: inizio col botto, poi fu guerra di nervi

Le mosse per il futuro prossimo sono chiarissime: presto Ibra salirà su un aereo privato e nel weekend raggiungerà Milano. Più difficile al momento decifrare il futuro oltre questa stagione, anche se gli indizi portano a uno scenario verosimile: un Milan ancora guidato da Stefano Pioli spianerebbe la strada a un Milan ancora illuminato dalle giocate di Zlatan.

TRA PIOLI E RANGNICK—   Non è un’equazione esatta, ma ci si avvicina molto, perché il rapporto di fiducia e stima reciproca che si è instaurato tra l’allenatore emiliano e il campione svedese è diventato persino più robusto durante questi giorni di lontananza: il feeling è forte e una conferma di Pioli potrà giocare un ruolo determinante per l’eventuale rinnovo di Ibrahimovic. Ma se le cose in panchina andassero diversamente? In questo caso toccherebbe con molte probabilità a Ralf Rangnick disegnare il Milan del futuro: non è detto che la convivenza con Ibra non possa funzionare, anzitutto perché né il manager tedesco né lo stesso Zlatan hanno posto veti reciproci. La storia di Rangnick però racconta di un tecnico abituato a lavorare con squadre giovani, e soprattutto di un precedente poco “incoraggiante”: il rapporto tutt’altro che idilliaco con Raul ai tempi dello Schalke.

Malinovskyi il freddo ha scaldato il Gasp e ora lancia la volata

Da “riserva di lusso”, punta a diventare un titolare. Segnali positivi dopo lo stop: motivato e tirato a lucido, adesso l’ucraino scalpita

Lucido, se vogliamo freddo (da buon ucraino), ma anche caldo. Come il suo piede, “il più forte d’Ucraina”: così l’ha definito Gollini commentando ieri un post dell’Atalanta, che con un video ha ricordato la prodezza contro il Verona del 7 dicembre scorso. Hateboer sulla destra, palla al centro, un solo stop prima della legnata all’incrocio dal limite dell’area.

Radu rimonta: ora è in pole come vice Handanovic

Ionut Radu, 22 anni. Getty

Il romeno favorito su Musso e Gollini per il ruolo di dodicesimo: costo zero, altro prodotto del vivaio da valorizzare e con una buona esperienza in Serie A

Dietro a una grande crisi si nascondono sempre delle opportunità. La parte più difficile, ovviamente, è saperle cogliere. Il prossimo mercato dell’Inter sarà inevitabilmente condizionato dalla crisi, così molti degli investimenti che erano in programma verranno riconsiderati. A partire dal portiere. O meglio dal vice Handanovic.

Tommasi: “Definiamo il protocollo, ma da subito allenamenti individuali”

Damiano Tommasi. Afp

Il presidente dell’associazione calciatori: “Tutti vogliamo finire la stagione, bene l’ordinanza dell’Emilia-Romagna”

La Lega di Serie A si è riunita oggi e ha confermato in un comunicato ufficiale quanto dichiarato ieri dal presidente Dal Pino: i club di Serie A sono compatti e vogliono tornare a giocare. Damiano Tommasi ammette di essere “soprattutto concentrato sulla parte del protocollo che riguarda gli allenamenti individuali degli sport di squadra. Per tutti calciatori è fondamentale tornare a fare il proprio lavoro, non solo giocare ma anche allenarsi. È questo quello che più interessa a noi, vedremo se si riuscirà a mettere per iscritto il permesso ai giocatori di tornare ad allenarsi nei centri sportivi, ovviamente in forma individuale e con tutte le sicurezze possibili. Poi speriamo per il 18 maggio negli allenamenti collettivi”.