Zenga: “Il mio Cagliari è pronto. Ma abituiamoci a un nuovo calcio”

Walter Zenga. LaPresse

Il nuovo tecnico pronto al debutto col Verona: “Arriviamo da un periodo molto strano, però ho fiducia in questa squadra”

Emozioni da prima volta per Walter Zenga alla vigilia della gara del suo Cagliari contro il Verona. Prima conferenza pre-partita per l’Uomo Ragno da quando siede, dallo scorso 3 marzo, sulla panchina rossoblù e anche prima partita per lui e per i sardi dopo il lockdown causa Covid-19. “La vigilia è sempre strana da vivere. – dice Zenga – Devo rimettermi in fase di preparazione a una trasferta.

Sono emozioni particolari, devi recuperare i gesti. Ho già deciso sia moduli che interpreti anti-Verona, darei la formazione adesso, non credo nei segreti ma non lo faccio perché ho ancora un allenamento e prima vorrei dirlo ai ragazzi. A livello professionistico nel calcio non ci sono segreti. Ci sono stati degli imprevisti in queste ultime settimane a livello di infortuni ma io sono stato chiamato dalla società per trovare le soluzioni”.

Francesco e Ilary sposi quindici anni dopo: “Due bambini cresciuti insieme” – FOTO

Francesco Totti e Ilary Blasi

Diciannove giugno 2005. Sotto il cielo piovoso di Roma si univano in matrimonio Francesco Totti e Ilary Blasi, che da lì in poi formeranno una delle famiglie più famose sia del mondo dello sportivo sia di quello dello spettacolo. Per celebrare la ricorrenza la stessa Ilary ha voluto pubblicare una foto d’epoca dei due, avvolti in un tenero bacio: “Due bambini che cresceranno insieme! La prima foto e poi… 15 anni di noi“.

Uno scatto storico, il primo in cui i due vennero immortalati in pubblico, allo stadio, durante un Roma-Parma del 14 aprile 2002 (match finito poi 3 a 1 per i giallorossi). Totti non giocò la sfida a causa di un infortunio e guardò la vittoria della squadra dalla tribuna. Ovviamente in dolce compagnia.

Quante rapine ai calciatori: da Icardi e Balotelli a Pogba e Cavani…

Mauro Icardi ai tempi dell’Inter. Getty

Negli ultimi anni tanti giocatori hanno avuto la stessa brutta esperienza di Castillejo

Il fatto che Samu Castillejo non sia certo il primo calciatore a subire una rapina con una pistola puntata in faccia non rende meno grave la vicenda accaduta a Milano. Ma, anche se ci limitiamo alla sola Italia e agli ultimi anni, purtroppo ci sono moltissimi casi.

NAPOLI —   Il capoluogo campano domina in questa triste classifica: per citare solo i calciatori più famosi, sono stati aggrediti Insigne, la moglie di Cavani (i due poi hanno anche subito una rapina in casa), Zuniga, Hamsik per due volte e la moglie, Fernandez, Aronica, Behrami, Zalayeta e Milik.

Gomez: “Un’Atalanta così mi ha emozionato. Ora tocca a noi: resterà il dolore, ridaremo gioia”

Il Papu: “Si ripartirà tutti da zero: sarà soprattutto una questione mentale. In campo ogni tre giorni non è un problema: mi alleno giocando. Stop alcampionato? A costo di rischiare il 4°posto dico: decida la classifica”

Non ha mai smesso di giocare, anche quando non si poteva: per due mesi, davanti a due milioni abbondanti di tifosi (follower su Instagram), il Papu Gomez si è inventato una partita al giorno. L’incasso migliore con l’iniziativa #thebiggestgame, convocati oltre cento calciatori di tutto il mondo con la loro maglia: ora è quasi tempo di rimetterla, prima di donarla.

Longo, la grande sfida: salvare il Torino e aprire un ciclo

Moreno Longo, 44 anni. Lapresse Vive l’obiettivo quasi come fosse un obbligo morale. È la via verso la riconferma

Per chi, come lui, il Filadelfia è sempre stato più un luogo dell’anima e il granata una seconda pelle da tutta una vita, avere tra le mani il compito di porre il Toro in sicurezza è molto di più di un obiettivo dal significato semplicemente sportivo.

Moreno Longo vive questa lunga attesa, verso l’ormai sempre più probabile ripartenza del campionato, sì con la serenità e la sua riconosciuta professionalità nel lavoro quotidiano, ma anche avvertendo dentro di sé quasi un obbligo morale. Da ragazzo del Filadelfia, dove è cresciuto prima come calciatore e subito dopo è sbocciato come allenatore, c’è una responsabilità in più. È una scintilla differente, perché non è più solo una questione di testa e razionalità. Giocano un ruolo anche il cuore e i sentimenti. È allora, diventa molto di più.

Da Griezmann a super Mbappé: adesso i sogni sono meno impossibili

Antoine Griezmann e Kylian Mbappé. Afp

Se non si torna a giocare presto i grandi campioni si svaluteranno. Kylian, Neymar e Kane calano di 40 milioni, Antoine e Pogba di 20

Ci sono tante luci in fondo al tunnel. Sono quelle delle stelle che fanno sognare, anche se non giocano. Anzi, proprio per questo, il loro futuro suscita curiosità. Anche perché la flessione dei prezzi (inevitabile) ai tempi della Grande Crisi va di pari passo con le allettanti opportunità che il mercato offre ciclicamente di questi tempi.

Così nella girandola delle occasioni si ritagliano un posto di riguardo nomi eccellenti come quelli di Neymar e Mbappé, ma anche Kane e Aubameyang, o quelli di Griezmann e Pogba. Con valutazioni al ribasso. Mbappé, Neymar e Kane calano di 40 milioni, Griezmann e Pogba di 20.

Napoli, l’iraniano Azmoun primo obiettivo in attacco

Sardar Azmoun, 25 anni, attaccante iraniano dello Zenit San Pietroburgo. AP

Il centravanti dello Zenit arriverà se partirà almeno uno fra Milik e Mertens. In difesa occhi su Cistana, Koch e Karbownik

Il lockdown non ha fermato il diesse del Napoli, Cristiano Giuntoli. La sua attività sul mercato procede tra discussioni e sondaggi. Le restrizioni degli ultimi due mesi gli hanno consentito di visionare decine di filmati seduto, comodamente, sul divano di casa. I contatti coi suoi collaboratori sono frequenti, quotidiani. C’è una rete di osservatori che continua a marcare i territori interessati, in Italia e in Europa, alla ricerca di giocatori idonei al progetto Napoli.

Trentadue anni fa il 2-3 a Napoli che aprì l’epopea del Grande Milan di Sacchi

Pietro Paolo Virdis esulta dopo il gol che ha portato in vantaggio il Milan al San Paolo

Il 1° maggio 1988 i rossoneri sbancarono il San Paolo con doppietta di Virdis e gol di Van Basten, sorpassando gli azzurri. Due giornate dopo arrivò il primo scudetto dell’era Berlusconi

“Guarda le – guarda le – guarda le bandieeeeere, Maaaaradona, sono rossonere”. Da uno spicchio del San Paolo si leva un coro, di sfida, beffardo, irriverente. Diego lo aveva detto alla vigilia: “Non voglio vedere neanche una bandiera del Milan sugli spalti!”. Primo maggio, su coraggio, cantava Umberto Tozzi.

Spadafora: “Dopo l’emergenza, la riforma dello sport”

Il ministro Vincenzo Spadafora

Via Facebook gli auguri del ministro, con un pensiero a chi lavora nello sport: “Molti hanno poche tutele e meritano maggiore rispetto: mi sono impegnato a riformare l’intero settore”.

Finita l’emergenza, la riforma. Il ministro delle Politiche giovanili e dello Sport, Vincenzo Spadafora, dal suo profilo Facebook ha rivolto un pensiero “ai tanti lavoratori dello Sport, coloro che, spesso senza le dovute garanzie, lontano dai riflettori, svolgono un’azione fondamentale”. E ha aggiunto: “Molti di loro hanno poche tutele e meritano maggiore rispetto: per questo – quando questa emergenza sanitaria sarà terminata – mi sono impegnato a riformare l’intero settore”.