Mercato rivoluzionato: potrebbe chiudere a dicembre

Mercato rivoluzionato: potrebbe chiudere a dicembre

Bozza di intesa tra la Fifa e le Leghe per creare una “finestra” di quattro mesi dalla fine dei campionati

Un’unica finestra di mercato lunga 4 mesi, da cominciare appena finirà l’attuale stagione sportiva. È una delle idee della Fifa, da attuare nel caso in cui, proprio allo scopo di terminare l’annata, si andasse avanti giocare oltre il 30 giugno. In sostanza, nell’ipotesi che per il 31 luglio si completassero tutte le competizioni, la campagna trasferimenti scatterebbe da inizio agosto per concludersi a fine novembre. In questo modo verrebbe rispettato il tetto delle 16 settimane di mercato, che, attualmente sono suddivise tra le 12 del periodo estivo e le 4 di gennaio.

Chiaro che finendo a novembre – o a dicembre, se il mercato dovesse cominciare a settembre – non avrebbe senso mantenere una finestra invernale. Evidentemente ci sarebbe il problema di gestire i trasferimenti a stagione in corso, ma accade già adesso tra agosto e gennaio. E, in ogni caso, se accolta, questa scelta permetterebbe ai club di dare sostegno ai propri conti attraverso il mercato, come accade normalmente, facendo circolare denaro proprio nel momento in cui c’è necessità di ripartite ed evitando di concentrare tutto in poche settimane.

Marcolin: “Mio padre morto di Coronavirus, l’avrei abbracciato tutto”

Marcolin: "Mio padre morto di Coronavirus, l'avrei abbracciato tutto"

Il racconto dolce e straziante dell’addio “a distanza”: “Se n’è andato in meno di quindici giorni. Soffro anche per chi ha perso qualcuno di caro. E per Brescia, parlatene di più”

«Gli ultimi due giorni non ha più risposto, era sensibilmente peggiorato. Chiamavamo il reparto e le risposte erano “è stabile”, “non bene”, infine “non è cosciente“. Una discesa inarrestabile. Quando abbiamo chiesto se fosse questione di ore o di giorni, ci hanno detto “di ore”. Gianca se n’è andato in due settimane, è morto mercoledì, era entrato in ospedale, alla nuova Poliambulanza di Brescia, giovedì 12».

Dario Marcolin, 48 anni, un percorso calcistico lungo e completo – giocatore, viceallenatore, tecnico in prima e da qualche stagione commentatore televisivo per Dazn, dopo l’esperienza a Fox – parla con comprensibile piacere del padre, Giancarlo.
«Raccontarlo mi fa bene – spiega – nel giro di pochissimo sono passato dal grande pieno a un vuoto immenso. Dopo che si è saputa la notizia avrò ricevuto più di mille testimonianze, tra telefonate e messaggi, dal mondo del calcio e della televisione. Ho risposto a tutti, non ho nemmeno avuto il tempo di avvertire l’assenza. Il primo a chiamare è stato Mancio, subito dopo Sinisa. Roberto e Sinisa lo conoscevano, Sinisa ha perso il padre da poco. E poi Totti, Pancaro, Favalli, Cosmi, Costacurta, Tare, Ciro Ferrara, Ferri, Adani, Peluso, Taglialatela, tifosi di Lazio e Napoli, Carolina Morace, Foroni, Bonan, quelli di Sky. Insomma, tantissima gente. È stato il tributo a Gianca che di calcio era malato. Non si è mai perso una mia partita o una mia telecronaca. Ivan, seguiva in streaming anche il nostro programma a Napoli. Ha vissuto per i figli. A Brescia abbiamo una casa su tre piani, Gianca abitava al primo, Mauro, mio fratello, sopra di lui. Quando oggi gli ho chiesto se stesse riuscendo a metabolizzare il lutto, mi ha detto che Gianca era ancora di sotto. Lo sentiva… È qualcosa di irreale, è tutto così distante dalla vita… E Brescia è come Bergamo, se non peggio».

Chiamatelo “Ciro” Mertens, l’uomo che colleziona record con il Napoli

Chiamatelo

Dal primato di gol a quello di presenze in Champions: l’attaccante belga, alla sua settima stagione in azzurro, sta lasciando un segno indelebile nella storia del club

NAPOLI – Sono passati sette anni dal giorno in cui Dries Mertens, che occupava un posto di primo piano all’interno nella formazione del PSV, decise di approdare al Napoli, acquistato per nove milioni e mezzo di euro.

Nel luglio del 2013 il giovane talento belga viene presentato nel corso di una conferenza stampa in Val di Sole, ma nessuno avrebbe ipotizzato che potesse diventare uno dei leader indiscussi della squadra, oltre che vero beniamino della tifoseria azzurra. L’esordio arriva alla prima gara utile, il 25 agosto contro il Bologna: al 71′, il belga subentra ad Hamsik. Un passaggio di testimone tra i due, che trova ulteriori conferme quando Mertens, nel match contro il Barcellona, sigla la rete numero 121, raggiungendo proprio lo slovacco al primo posto nella classifica dei migliori marcatori all-time con la maglia del Napoli.

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Napoli, Gattuso: “Questo virus ci sta cambiando la vita”. E cita Totò…

Napoli, Gattuso:

L’allenatore ha spiegato la situazione difficile che si sta vivendo in Italia: “Il Coronavirus è silenzioso, molti sono infetti e non lo sanno”

NAPOLI – L’Italia è in piena emergenza Coronavirus con il numero di contagi in continua crescita. Anche gli altri paesi d’Europa e del mondo, tuttavia, non sono immuni e anche loro stanno prendendo misure stringenti per evitare che il numero di positivi si alzi ancor di più.

Gennaro Gattuso, in un’intervista rilasciata al quotidiano portoghese Record, ha parlato della preoccupante situazione di questi giorni: “Stiamo vivendo qualcosa di strano, che cambia la nostra vita e la nostra routine. Mentalmente è molto difficile. È impossibile uscire la sera o andare al ristorante. Le scuole e gli altri servizi sono chiusi, il Governo ha chiuso tutto e le persone non possono uscire di casa. Siamo tutti della stessa carne, dello stesso sangue. C’era un comico italiano, Totò, che diceva qualcosa come ‘possiamo essere nobili o senzatetto, ma alla fine finiamo tutti sotto la stessa terra’. Un po’ quello che sta succedendo qui. Questo è un virus silenzioso, molti sono infetti e non lo sanno”.

Lazio, Immobile: “Bello il mio gol al Milan. Un abbraccio a medici e infermieri”

Lazio, Immobile:

L’attaccante della Lazio ha commentato il momento che tutti stanno attraversando: “Gioco alla PlayStation e mi alleno, ma ora si pensa poco al calcio”

ROMA – Tutti a casa con i social network come mezzo di comunicazione con il mondo esterno. Ciro Immobile, in diretta su Instagram, è intervenuto a Tiki Taka per raccontare questo momento e non solo: “Alla PlayStation gioco molto a FIFA e a Call of Duty, il tempo a disposizione è tanto. Mi alleno davanti casa, ho qualche peso e faccio gli squat con le bimbe sulle spalle. Il gol più bello in questa stagione? Forse quello al Milan. Era il centesimo con la maglia della Lazio, ma mi è piaciuto il movimento, il colpo di testa che non è il mio forte. Bello anche quello contro la Spal in pallonetto”.

Ruolo ed Europei

“Un attaccante riesce a migliorare con il passare del tempo. Gioco in una squadra molto offensiva e mi ha aiutato molto. Quando fai tanti gol ti senti in fiducia e non vuoi mai fermarti. L’Europeo? Mancini crede in noi, possiamo vincerlo, ma in questo momento si pensa poco al calcio. Vorrei mandare un abbraccio ad infermieri e medici che in questo momento stanno lavorando per l’Italia”.

Preziosi: “La Serie A potrebbe riprendere il 9 maggio”

Preziosi:

Il presidente del Genoa sull’emergenza Coronavirus: “Giusto spostare gli Europei per portare a termine i campionati. Ma i giocatori dovranno rifare la preparazione”

GENOVA – “Non si può definire una data per la ripresa del campionato, anche se Lega e Federazione sono concordi sulla data del 9 maggio. Però vedo ancora gente che va in giro, come si fa?“. Così il presidente del Genoa Enrico Preziosi, a Radio Kiss Kiss, ha spiegato la situazione della Serie A dopo lo stop per l’emergenza coronavirus. “Spostare gli Europei al 2021 per far terminare i campionati è una decisione corretta, ne parlammo già in Assemblea, come anticipato dal presidente dell’Eca Agnelli. Il tutto virus permettendo, sperando non si propaghi“.

I calciatori dovranno rifare la preparazione, oggi però viviamo senza fare previsioni. Di certo il contagio deve essere rallentato, perchè la salute è la priorità”. Il coronavirus sta mettendo in ginocchio anche l’economia italiana e Preziosi non si trova d’accordo con le misure adottate dal Governo: “La filiera della distribuzione è ferma, capisco la cassa integrazione, ma sarà difficile ripartire dopo il grande danno subito dagli imprenditori” ha concluso.

Coronavirus, il Pescara rinvia la tournée estiva in Canada

Coronavirus, il Pescara rinvia la tournée estiva in Canada

Il club abruzzese avrebbe dovuto giocare oltreoceano il prossimo giugno

PESCARA – Il Pescara ha deciso di rinviare la tournée estiva in Canada a causa della pandemia Coronavirus. La squadra abruzzese, infatti, avrebbe dovuto giocare un ciclo di amichevoli oltreoceano nel prossimo mese di giugno. Questo il comunicato ufficiale del club biancazzurro: “La Delfino Pescara 1936, visto lo stato di emergenza COVID-19 e in linea con le disposizioni contenute nel Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri (Dpcm 11/3/2020), comunica il rinvio del viaggio in Canada della prima squadra #BiancAzzurra programmato per il mese di giugno 2020“.

Lazio, l’agente di Luiz Felipe: “Piace a tanti club. Per il Barça sarebbe perfetto”

Lazio, l'agente di Luiz Felipe: “Piace a tanti club. Per il Barça sarebbe perfetto”

Stefano Castagna ha parlato dell’interesse dei blaugrana per il difensore biancoceleste: “Per ora è concentrato su questa stagione”

ROMA – Al Barcellona piace a Luiz Felipe, la segreteria tecnica blaugrana avrebbe messo gli occhi sul difensore della Lazio. Ai microfoni di MundoDeportivo, l’agente del difensore, Stefano Castagna, ha commentato in merito: “È un onore l’interesse del Barcellona, ma ora il giocatore è concentrato solo sulla Lazio e sul titolo.

Speriamo che l’emergenza Coronavirus rientri presto. Certo, il Barcellona è il Barcellona. Luiz Felipe è un difensore completo, veloce, tecnico. In Italia sta facendo molto bene ed è normale che grandi top club siano andati alla Lazio per parlare di lui. Per il suo modo di giocare sarebbe perfetto per il calcio spagnolo”. Poi il chiarimento finale: “Ad oggi comunque nessuno del Barcellona mi ha chiamato. Prima che scoppiasse l’emergenza Coronavirus alcuni grandi club hanno contattato la Lazio. Non ci sono tanti difensori centrali in giro”.

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Europei rinviati al 2021: è ufficiale

Europei rinviati al 2021: è ufficiale

La Uefa ha reso noto che il campionato europeo si disputerà il prossimo anno

Era attesa l’ufficialità, adesso è arrivata: i prossimi Europei si giocheranno nel 2021, dall’11 giugno all’11 luglio. Slittano dunque di un anno. Lo comunica la Uefa sul proprio sito. A causa dell’allarme Coronavirus la Uefa ha deciso di rinviare la manifestazione, la cui apertura era inizialamente prevista per il 12 giugno (prima partita Italia-Turchia), di dodici mesi. In giornata ci sono state diverse riunioni della Uefa con l’Eca, l’European Leagues e le 55 federazioni associate che hanno portato allo spostamento di Euro 2020.

Si legge sul sito della Uefa: “Tutte le competizioni e le partite UEFA (comprese le amichevoli) per club e squadre nazionali per uomini e donne sono state sospese fino a nuovo avviso. Le partite dei play-off di UEFA EURO 2020 e le amichevoli internazionali, in programma per la fine di marzo, saranno giocate nella finestra internazionale all’inizio di giugno, con riserva di una revisione della situazione. Euro 2020 doveva svolgersi in dodici città d’Europa dal 12 giugno al 12 luglio 2020. Le nuove date proposte sono l’11 giugno – 11 luglio 2021. La UEFA vorrebbe rassicurare gli acquirenti di biglietti e i clienti di ospitalità esistenti che se non possono partecipare al torneo nel 2021, il valore nominale dei loro biglietti e pacchetti verrà rimborsato per intero”. 

Coppa America rinviata al 2021: ufficiali le nuove date

Coppa America rinviata al 2021: ufficiali le nuove date

Oltre ad Euro 2020, anche la competizione organizzata dalla Conmebol è stata spostata al prossimo anno

È arrivata la notizia che tutti attendevano del rinvio degli Europei al 2021. Lo ha reso noto la Uefa, comunicando lo slittamento al prossimo anno nel periodo che va dall’11 giugno all’11 luglio. Non solo, però. Nelle parole del presidente Ceferin si legge che anche la Coppa America 2020 è stata spostata e l’ufficialità viene riportata anche dal sito della Conmebol.

“Vorrei anche ringraziare Alejandro Dominguez e la Conmebol che hanno deciso di spostare la Coppa America 2020 per seguire le raccomandazioni emesse dalle organizzazioni internazionali di sanità pubblica per attuare misure estreme e in seguito al rinvio di Euro 2020. Ciò significa che i club e le leghe in Europa avranno il minor disturbo possibile nella disponibilità dei loro giocatori. Questi sforzi congiunti e soprattutto questa decisione coordinata e responsabile sono profondamente apprezzati da tutta la comunità calcistica europea” ha detto Ceferin.